Superate alcune difficoltà interpretative dell’origine del grande ‘piatto’, si è convenuto che:
- certamente l’origine è strettamente teramana, addirittura cittadina , con orti di famiglia;
- pur avendo la migliore predisposizione d’animo, si è convenuto che ‘varianti sul tema’ possono essere considerate solo a fini ‘statistici’. Ad esempio, la pasta colorata era solo quella ‘verde’ perché la massa era impastata con gli spinaci, tortellini ed agnolotti saranno di per sé buoni ma non hanno a che vedere con il piatto tradizionale così come il parmigiano;
- il Comitato promotore non ha ‘cancelli’ chiusi ma auspica che, purchè con le stesse finalità, ci sia il contributo di altri;
- si è stilato un rigido elenco di ingredienti che da sempre hanno caratterizzato questo piatto del 1° maggio teramano;
- una volta ottenuta l’accettazione del ‘Disciplinare’, tutti i Ristoratori ed i privati dovranno attenervisi SE vogliono preparare o offrire le VERE...“VIRTU’ TERAMANE “.
Una nota di colore!
Forse non voleva far dire che tutto andava a finire a “tarallucci e vino”, però il buon Marcello Schillaci, ha offerto tarallucci e vino cotto, con gradimento di tutti i presenti.
ropel

buone tradizioni teramane.