Calendario Eventi

Aprile 2012 Maggio 2012 Giugno 2012
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31

Statistiche

Chi è online

 4 visitatori online

Un Comitato a difesa delle “VIRTU’ TERAMANE”

Vota questo articolo
(0 Voti)

 

 

 

 

Non poteva esserci luogo più idoneo,  per mettere intorno ad un tavolo (di pomeriggio !!!) della ‘Cantina di Porta Romana’ esperti ed amanti delle virtubuone tradizioni teramane.

 

Promotore ed anfitrione Marcello Schillaci che ha riunito ben 11 persone che, a vario titolo e con diverse esperienze, hanno potuto dire la loro per un ambizioso (all’apparenza) ma più che logico ‘progetto’ per pervenire ad un vero e proprio ‘Disciplinare’ , da far pubblicare sull’ATLANTE DEI PRODOTTI TRADIZIONALI, delle “VIRTU’ teramane”.

 

Dal grande esperto Elio Pompa (attivo e lucidissimo ultranovantenne), allo studioso Dirigente ASL Migale, da Alessandra Gasparroni a Gabriele Costantini e Cipolletti (ARSSA), da Giuliano Grossi  (Difensore Civico della Regione) a Tiziana Fidanza (CCIAA), a Rosita Di Antonio, dalla storica dell’arte Di Ferdinando a Roberto Pelillo, ognuno ha dato un proprio contributo di idee, di riferimenti e di nozioni, per la prima redazione della bozza di ‘Disciplinare’.

Superate alcune difficoltà interpretative dell’origine del grande ‘piatto’, si è convenuto che:

  • certamente l’origine è strettamente teramana, addirittura cittadina , con orti di famiglia;
  •  

  • pur avendo la migliore predisposizione d’animo, si è convenuto che ‘varianti sul tema’ possono essere considerate solo a fini ‘statistici’. Ad esempio, la pasta colorata era solo quella ‘verde’ perché la massa era impastata con gli spinaci, tortellini ed agnolotti saranno di per sé buoni ma non hanno a che vedere con il piatto tradizionale così come il parmigiano;
  •  

  • il Comitato promotore non ha ‘cancelli’ chiusi ma auspica che, purchè con le stesse finalità, ci sia il contributo di altri;
  •  

  • si è stilato un rigido elenco di ingredienti che da sempre hanno caratterizzato questo piatto del 1° maggio teramano;
  •  

  • una volta ottenuta l’accettazione del ‘Disciplinare’, tutti i Ristoratori ed i privati dovranno attenervisi SE vogliono preparare o offrire le VERE...“VIRTU’ TERAMANE “.

Una nota di colore! 

Forse non voleva far dire che tutto andava a finire a “tarallucci e vino”, però il buon Marcello Schillaci, ha offerto  tarallucci e vino cotto, con gradimento di tutti i presenti.

 

                                                                ropel    

 

Letto 551 volte

Lascia un commento

Accertati di aver inserito i campi obbligatori contrassegnati da (*).
E' consentito utilizzare codice html.